Duna
Costiera di Forte dei Marmi - Lucca Testi e foto a cura del Dr. Ugo Macchia ::.. ugomacchia@duna-costiera.com
Esperto di paesaggio ed educazione ambientale, responsabile dell'oasi
WWF Dune di Forte dei Marmi - Lucca
L'area
dunale si trova nel lungomare tra Forte
dei Marmi (LU) e il Cinquale di Montignoso (MS), precisamente
nella frazione di Vittoria Apuana, non lontano dalla foce del fiume
Versilia e dal lago di Porta. La sua peculiarità è
il fatto di essere l'unico tratto di duna costiera (500 metri lineari)
di tutto il litorale toscano a nord di Viareggio (ben 30 km. di
coste sabbiose oltre ai 10 Km. della costa ligure sino al promontorio
di Monte Marcello, anch'esse completamente antropizzate).
Si
tratta dunque dell'unica stazione dell'alta Toscana dove hanno
potuto trovare naturale attecchimento e mantenimento le tipiche
specie psammofile e, insieme, dell'unico sito in cui è
ancora possibile reperire l'antico paesaggio della Versilia precedente
allo sviluppo turistico-balneare.
Questa
zona si presentava in uno stato di elevato degrado quando, agli
inizi degli anni '90, ebbe inizio la paziente opera di recupero
da parte del WWF sezione di Massa Carrara. Gli interventi operati
ebbero lo scopo di tentare di sottrarre tale zona dagli scempi
perpetrati da moto da cross e jeep, cavalli, deltaplani ed enormi
folle di bagnanti che l'assalivano durante ogni estate.
Il
primo passo fu quello di recuperare un minuscolo Parco Didattico
a quel tempo ricettacolo di rifiuti d'ogni genere, compresi letti,
materassi etc.. Questo era l'unico sito dove si potevano osservare,
oltre alle psammofite, anche arbusti e pini, piantati dall'Università
di Bologna che aveva effettuato qui in passato studi sull'inquinamento
da aereosol marino commissionati dal Comune di Forte dei Marmi.
Qualche
anno dopo (1994) l'intera area, salvo una piccola parte già
concessa al Comune di Forte dei Marmi, fu presa in concessione
demaniale dal WWF e nel 1995 ebbero inizio i veri e propri lavori
di recupero mediante realizzazione di una idonea recinzione (con
una rete e una siepe a lato strada) a scopo di contenimento del
transito pedonale e protezione delle dune mediante palizzate e
camminamenti a pettine in legno.
Una
volta interdetta al transito dei mezzi fuoristrada e incanalato
il pubblico in pochi percorsi obbligati, il risultato è
stato subito evidente: tutti i varchi chiusi si sono lentamente
ripopolati di vegetazione e nelle zone antistanti le dune e chiuse
dai pali la sabbia si è gradualmente accumulata e ricoperta
di piante pioniere, tanto che ormai si constata un regolare ripascimemto
del fronte dunale, denotato dall'abbassamento medio della palizzata
fronte mare di circa mezzo metro rispetto all'altezza iniziale
di circa un metro; inoltre tutti i montanti sono circondati da
specie psammofile nate nel frattempo.
Prima
della posa delle recinzioni le macchine operatrici che allestivano
la spiaggia all'inizio della stagione balneare riuscivano sempre
a sottrarre la sabbia accumulata in inverno ai piedi delle dune
e il campo dunale era sempre statico, quando non arretrava.
Il
dato più importante è senz'altro il grande incremento
degli endemismi Solidago litoralis savi e Centaurea aplolepa subciliata,
oltre alla bella Anthemis maritima, che trova qui la sua unica
stazione della Toscana settentrionale (non è segnalata
neanche al vicino parco di Migliarino S.Rossore Massaciuccoli).
Solidago
litoralis savi è specie endemica della Toscana settentrionale
da Cecina sino a Bocca di Magra; peraltro attualmente a nord del
parco Migliarino S.Rossore Massaciuccoli è reperibile solo
alle dune di Forte dei Marmi.
Centaurea
aplolepa subciliata è endemica della Toscana settentrionale
e della Liguria orientale: all'oasi di Forte dei Marmi è
molto frequente, anche rispetto alla densità rilevata nel
vicino Parco Migliarino S, Rossore Massaciuccoli, inoltre nel
resto della Versilia e Liguria è praticamente scomparsa
a causa dello sviluppo turistico.
Nell'oasi
sono poi reperibili anche il giglio di mare, il Cyperus Kalli
(rarissimo nel Parco Migliarino SRM) e altre tipiche essenze psammofile,;
come specie arbustive, presenti nelle siepi e nel piccolo parco
allestito dall'Università di Bologna, ricordiamo il ginepro,
la fillirea, il leccio, l'alaterno e il cisto.
Recentemente
è stata acquisita dal Comune di Forte dei Marmi un'area
di circa 6.000 mq.situata sul lungomare proprio di fronte all'oasi
dunale, nella parte confinante con la provincia di Massa. Questo
sito è l'unico in tutto il litorale versiliese dove si
trovano diversi esemplari di ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus
subsp. macrocarpa) secolari. Queste piante sono assortite in macchioni
dalla tipica forma arrotondata aerodinamica, e vegetano insieme
ad analoghi esemplari di leccio su un'antica duna adiacente alla
strada, che protegge una depressione retrostante dove riscontriamo
un boschetto di latifoglie d'alto fusto. Questa piccola area dunque
rappresenta un frammento del tipico andamento della piana costiera
dell'alta Toscana prima dello sviluppo turistico-residenziale,
cioè l'alternanza di piccoli rilievi (dune) e avvallamenti
(lame) paralleli al mare, che testimoniano l'avanzamento della
costa nel tempo.
Per tornare all'attuale oasi WWF
ci pare utile ricordare che l'area è frequentata regolarmente
da scolaresche delle province di Massa Carrara e Lucca e talvolta
riceve ospiti anche da altre località più distanti.
Alle dune di Forte dei Marmi vengono spesso dedicate tesi di laurea
in Scienze Naturali e Architettura; esse sono state segnalate
recentemente dal consiglio dell'Orto Botanico di Pisa presieduto
dal prof. F.Garbari, che ne ha raccomandato l'inserimento nelle
aree protette regionali; esse sono citate in numerose pubblicazioni
e articoli scientifici e documentari televisivi fra cui:
1.
U. Macchia, Soldano A. e S. - Le dune, Natura e Poesia –
Poliedizioni Massa – 1994
2.
Chiusoli et. Al. - Una sperimentazione per il ripristino della
vegetazione costiera della Versilia – L'Informatore Agrario
– Verona XLIII (26) 1987
3.
U. Macchia - Un'area dunale protetta del WWF a Forte dei Marmi
– Uccelli d'Italia, Ravenna, pagine scientifiche –
gen/dic. 2000 anno XXV n. 2
4.
U. Macchia, F. Buffa - Parco Apuane e dintorni – Poliedizioni
Massa 1994
5.
M. Strata - Ambienti naturali in Versilia - WWF Firenze 1996
6.
G. Ceccolini e altri - Parchi e aree protette della Toscana –
Regione Toscana Firenze 2000
Questo
sito, malgrado il suo indubbio valore, è tuttora esposto
a molti rischi. In primo luogo, senza una chiara destinazione
urbanistica (la dizione di spiaggia libera nel Piano comunale
delle spiagge appare effettivamente troppo generica) e senza l'istituzione
di una ben definita “area protetta” è sempre
possibile, in teoria, un cambio di destinazione dell'area ai fini
dello sfruttamento turistico. In secondo luogo il passaggio delle
competenze del Demanio dallo Stato agli Enti Locali costituisce
una grave incognita per il futuro del sito, specialmente riguardo
a eventuali vendite a privati di beni demaniali. Vanno infine
prese in considerazione anche le pressioni esercitate dalle attività
presenti in prossimità dell'area in questione rappresentate,
ad esempio, dal frequente abbandono di rifiuti da parte dei fruitori
della spiaggia libera ed in modo più limitato dai clienti
di un ristoro mobile presente in zona e dall'attività di
un locale club velico che nei mesi estivi richiama numerosi appassionati.
Ricordiamo
ancora che questo è l'unico tratto di dune dell'alta Toscana,
da Viareggio sino al confine con la Liguria e costituisce dunque
la sola testimonianza del paesaggio costiero sabbioso della Versilia
prima dello sviluppo turistico; inoltre dalla spiaggia si gode
un'ottima vista sulle Alpi Apuane e, come già detto, il
sito si trova a breve distanza (3km. circa) dal lago di Porta,
ultima zona umida rimasta in Versilia. In questo sito possiamo
individuare le seguenti emergenze naturalistiche:
1.
unica stazione per la Versilia di due specie psammofile endemiche:
Solidago litoralis savi e Centaurea aplolepa subciliata (areale
descritto più sopra)
2.
Unica stazione nota per la Toscana settentrionale di Anthemis
maritima
3.
Unico sito in Versilia dove siano presenti specie erbacee e arbustive
tipiche dei litorali sabbiosi fra cui Juniperus oxycedrus subspecie
macrocarpa
L'area
non gode per ora di alcun ufficiale regime di tutela, salvo il
divieto di accesso alle dune per auto, moto etc. e la concessione
demaniale del WWF, che peraltro insiste solo su due terzi dell'area.
Nel recente Piano delle spiagge del Comune di Forte dei Marmi
non c'è una destinazione urbanistica che parli di area
protetta, ma si cita solo la dizione di “spiaggia libera”.
A livello provinciale non c'è nessuna iniziativa di tutela,
e neanche regionale. L'attuale regime di protezione è dunque
troppo generico e inadeguato, per questo motivo il Comune di Forte
dei Marmi, su sollecitazione del WWF, ne ha richiesto il riconoscimento
e l'inserimento, come SIR/ANPIL (area naturale protetta di interesse
locale), nel sistema di aree protette della Regione Toscana, perché
l'oasi ha importanza naturalistica e paesaggistica almeno a livello
regionale. Inoltre l'istituzione dell'area protetta potrebbe facilitare
il recupero dei finanziamenti necessari alla gestione del sito
e incrementare e favorire i seguenti indirizzi di tutela:
1.
Impedire l'accesso ai mezzi a motore, ai cavalli etc.;
2.
estendere il divieto ai pedoni e ai cani;
3.
ottenere dal Comune la pulizia manuale della spiaggia salvo emergenze
e comunque creare una fascia di rispetto di almeno tre metri dalla
palizzata anteduna.
4.
Garantire la protezione assoluta di specie endemiche e specie
protette citate nell'allegato C della L.R. 56/2002 (Centaurea
aplolepa subciliata,, Solidago litoralis savi, Pancratium maritimum)
;
5.
Favorire la protezione delle specie vegetrali di interesse regionale
citate nell'allegato A della L.R. 56/2002 e presenti nell'area
(Ammophila arenaria (L) Link, Eryngium maritimum L., Euphorbia
paralias L. Helicrysum stoechas L., Juniperus macrocarpa . Sibth.
Et Sm., Juniperus phoenicea L., Medicago marina L., Pycnocomon
rutifolium (Vahl) Hoffmanss et Link, Silene conica L. )
6.
Facilitare l'incremento delle specie arbustive presenti.
Ricordiamo
infine che nel sito sono già stati realizzati la staccionata,
la rete di recinzione lato mare, il Parco Didattico con sentiero
natura e una parziale tabellazione. Un primo intervento, se verrà
istituito il SIR/ANPIL, sarà il rifacimento di tutte le
palizzate, ormai largamente logorate; a seguire l'allestimento
di nuovi sentieri didattici e completamento tabellazione e pannelli
didattici, infine sarà indispensabile la costruzione di
un piccolo punto d'informazione con eventuale alloggio per un
obiettore.
Il Dr. Ugo Macchia è pronto
a organizzare conferenze e altre iniziative culturali sull'argomento
e ricorda che è sempre disponibile, col solo rimborso delle
spese di viaggio e alloggio per il montaggio, la mostra sulle
dune costiere, realizzata già da qualche anno in collaborazione
con le sezioni Wwf di Massa e Pisa e continuamente aggiornata,
con più di cento foto in grande formato e diversi pannelli
didattici.
L'oasi
è sempre aperta al pubblico, con accesso libero, per visite
guidate contattare il numero telefonico +39.050573225, oppure
inviare una eM@il all'indirizzo info@duna-costiera.com
Si può raggiungere con l'autobus nella linea Forte dei
Marmi-Marina di Massa o in treno alla stazione di Forte dei Marmi
e con mezzi urbani sino alla località Vittoria Apuana.
Ogni stagione è adatta, in particolare la primavera e l'autunno.