Sicilia

Per venire alla Sicilia, questa regione sembra distinguersi più per gli scempi operati sulle sue coste che per le sue eventuali bellezze naturali: eppure, a ben vedere, soprattutto nella costa sud-orientale, reperiamo alcuni siti di raro valore paesaggistico e ambientale. Ad esempio l’oasi di Vendicari, vicino a capo Passero, gestita dall’Ente Siciliano Foreste Demaniali, dove lagune costiere ricchissime di avifauna sono divise dal mare sia da base coste rocciose ricche di timo (Thymus capitatus) che da stupende serie di dune di sabbia chiara dove, nel tratto fra la località di Cittadella e l’antica tonnara è addirittura vietato l’accesso, non solo per la salvaguardia della flora spontanea (fra cui ricordiamo la rara Launea resedifolia, elemento sahariano presente in Italia solo in questi siti siciliani) e della morfologia, ma anche per la possibile deposizione di uova da parte della tartaruga marina (Caretta caretta).

Altre aree costiere protette dall’Ente Foreste Demaniali con presenza di dune si trovano non lontano da Catania alla foce del Simeto e fra Ragusa e Gela in località Punta Braccetto e Torre Giardinelli.
Un’altra interessante zona dunale si riscontra nei dintorni di Marina di Modica presso l’abitato di Sampieri: se questo sito avrà un futuro (il condizionale purtroppo è d’obbligo quando non sia ancora ben definita una destinazione di area protetta) esso potrebbe rappresentare un ultimo esempio dei gradi sistemi dunali della Sicilia meridionale che si estendevano soprattutto fra Scoglitti e Gela, oggi completamente soppiantati da un vero e proprio mare di serre.
Frammenti dunali sono presenti anche in altre località dell’isola, ad esempio a Capo Passero e nelle coste fra Trapani e Agrigento citiamo l’Oasi WWF di Torre Salsa-Siculiana e i dintorni della foce del Belice, tra Marinella e Porto Palo) ma, in definitiva, ci pare che il posto più significativo sia appunto la Riserva di Vendicari.